Sesto San GiovanniToday

Due aggressioni con rapina in mezz'ora: catturato l'uomo dai 9 alias. Il video

Era uscito dal carcere da pochi mesi. Le immagini

Una delle due rapine

Le forze dell'ordine lo conoscono con nove diverse identità: più volte arrestato, l'ultima volta era uscito dal carcere il 18 aprile, accusato di concorso in rapina. Ora è stato arrestato nuovamente dai poliziotti del commissariato di Sesto San Giovanni per aver rapinato due donne nell'arco di mezz'ora, lunedì 9 luglio, con una tecnica da vero esperto.

Adel S.E., non ancora 43enne egiziano, da circa 10 anni in Italia e irregolare, le ha seguite per diverse decine di metri dopo avere notato che entrambe indossavano collane di valore. Poi, con mosse fulminee, le ha aggredite, ha strappato loro i gioielli e si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Gli agenti ci hanno messo quasi 48 ore per rintracciarlo.

Determinante la telecamera di sorveglianza dell'abitazione di una delle due vittime, che - rivolta verso il cancello esterno - ha inquadrato con buona risoluzione il volto del malvivente, permettendo ai poliziotti di identificarlo come una "vecchia conoscenza". 

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La prima rapina è andata a segno a Sesto in via Boccaccio a mezzogiorno meno un quarto di lunedì. L'uomo ha seguito una 45enne finché questa non è entrata nel cancello di casa. Appena prima che lo richiudesse, lui ha "agguantato" la collana ed è scappato. Mezz'ora più tardi, in via Monte Grappa, stesso copione ma questa volta ai danni di una 73enne nell'androne di un palazzo. 

In mezz'ora ha "realizzato" collane per un valore complessivo di circa 2.500 euro. La prima vittima si è recata al commissariato di Sesto e, poco dopo, ai carabinieri è invece arrivata la segnalazione del secondo colpo. Gli agenti hanno incrociato i dati e si sono messi alla ricerca dell'egiziano, puntando soprattutto sugli ultimi tre domicilii conosciuti. E in via Rovani, alle 7.30 del mattino del 10 luglio, lo hanno infine scovato. Era in strada, insieme a un pregiudicato, non distante da una delle case in cui ha abitato di recente. 

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Le due vittime lo hanno riconosciuto praticamente senz'ombra di dubbio. Visto che c'era un evidente pericolo di fuga e di reiterazione del reato (l'uomo vive di questo genere di espedienti), la pm monzese Emma Gambardella ha confermato il fermo indirizzando l'uomo al carcere del capoluogo brianzolo in attesa del processo. In vista, per lui, anche un decreto d'espulsione.

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