Sesto San GiovanniToday

Due violente risse tra spacciatori: il questore chiude un locale di Sesto San Giovanni

E' indagato in stato di libertà il proprietario dell'attività, un cittadino turco di 38 anni

La polizia sul luogo

Dopo una violenta rissa il questore di Milano ha sospeso la licenza del Percin Ayasofya Doner Kebap di piazza IV Novembre a Sesto San Giovanni (Milano). La Polizia di Stato, nell'ambito dell'attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal questore Marcello Cardona, monitora i locali pubblici mediante i sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità. Il decreto di sospensione ai sensi dell’articolo 100 del Tulps avrà una durata di 15 giorni a partire dal 23 luglio.

Nella serata di mercoledì era stata segnalata una lite da cui era scaturita una violenta rissa tra cittadini stranieri in piazza IV Novembre a Sesto San Giovanni. All’arrivo delle volanti dei Commissariati di Sesto San Giovanni e di Cinisello Balsamo, i protagonisti della rissa si sono dati alla fuga. I poliziotti sono riusciti a bloccare uno dei contendenti, un egiziano 32enne con precedenti penali per spaccio di droga, indagato in stato di libertà per rissa. E' stato identificato, inoltre, un dipendente del locale, un salvadoregno di 32 anni, privo di permesso di soggiorno e quindi deferito all’autorità giudiziaria di Monza. Così come è indagato in stato di libertà il proprietario dell'attività, un cittadino turco di 38 anni.

Gli agenti del Commissariato, dalle immagini del sistema di videosorveglianza del locale, hanno constatato che la rissa si era sviluppala all’interno dell’esercizio commerciale e che nella giornata precedente era scoppiata un’altra rissa; in entrambe le risse le persone coinvolte erano in parte le stesse. Pertanto, considerato che il locale risulta essere un luogo frequentato abitualmente da spacciatori e da pregiudicati - stando a quanto indicato dalla questura - il questore di Milano ha disposto la sospensione della licenza per 15 giorni al fine di evitare il reiterarsi di attività illecite che costituiscono un concreto pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

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Commenti (2)

  • Accogliete accogliete maledetti comuni sti

  • Maledetti cani..bisognerebbe scuoiarli vivi

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