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Farmacie comunali: un buco da 2 milioni di euro

Il Movimento 5 Stelle, attraverso un comunicato stampa, analizza la situazione economica delle farmacie di Sesto San Giovanni e propone una serie di soluzioni

"Noi del M5S siamo convinti che i colpevoli siano tutti noti. Così come note sono le vittime" inizia così il comunicato stampa inviato dal Movimento 5 Stelle in merito ai conti in rosso delle farmacie comunali di Sesto San Giovanni

"Cominciamo dalle vittime - proseguono i grillini - i cittadini di Sesto che pagheranno questo buco di tasca propria. Infatti, in un caso del genere l’unico modo per rientrare del buco è ricapitalizzare l’azienda. E l’unico modo per ricapitalizzare l’azienda comunale è facendo una variazione al bilancio 2013"

"Le altre vittime - si legge ancora nel comunicato - di questa vicenda sono i dipendenti delle farmacie che rischiano grosso. Per anni si sono sentiti dire che in parte erano loro il problema delle farmacie. Il loro assenteismo e la loro incapacità. E invece adesso viene fuori che la mala gestione è tutta a carico della dirigenza. Però, pagheranno caro, perché si vedranno cambiare il contratto di lavoro. Il tutto per risparmiare. Non è giusto che paghino loro una malagestione tutta da imputarsi alla dirigenza".

"E i veri colpevoli pagheranno? - ecco l'interrogativo del movimento di Grillo - Molto difficile da dire. La scelta, come sottolineato in commissione, è tutta squisitamente politica. Bisognerà solo capire quanto la maggioranza vorrà mettersi in gioco. Perché agire con decisione sui reali colpevoli vorrebbe dire, implicitamente, riconoscersi la colpa di non aver saputo controllare e di aver girato lo sguardo altrove, nonostante chi era all’opposizione abbia sempre fatto sentire la propria voce e abbia sempre richiesto un maggiore controllo".

"Il sindaco Chittò - conclude il lungo comunicato - in commissione ha dichiarato che si prenderà tutte le responsabilità politiche che questa vicenda si porterà dietro. A maggior ragione perché lei c’era nella giunta che ha nominato e difeso quegli incapaci.  Allora chieda di più non ai cittadini di Sesto ma a chi i soldi li ha: per esempio aumenti il canone annuale chiesto all'arci per il Carroponte o ai partiti per le loro feste. Venda immobili non strategici, recuperi l'evasione fiscale, faccia pagare gli affitti delle case comunali a chi non li paga e potrebbe, riduca gli sprechi interni all’amministrazione che ci sono, ne siamo certi. Tutto ciò per non mettere assolutamente le mani nelle tasche dei sestesi, che già pagano caro tutte le tasse. Il sindaco vuole una città forte amica e coraggiosa. Lo dimostri per una volta facendo ammenda e dicendo ai cittadini la verità: i sacrifici li facciano lorsignori e non ne chiedano altri alla città".

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