Sesto San GiovanniToday

Lettera aperta dell'opposizione sull'esigenza abitativa

A Sesto San Giovanni uno scritto, firmato anche dai consiglieri grillini e dall'ex candidato sindaco Franca Landucci, vuole chiedere alla "politica" quanto la casa sia realmente una necessità primaria in questo territorio

Una lettera aperta, firmata anche dall'ex candidato sindaco Franca Landucci, dai grillini Serena Franciosi e Matteo Cremonesi e dal consigliere di Sel Moreno Nossa, vuole chiedere alla "politica" di Sesto San Giovanni come intende muoversi sul problema, sempre più evidente, dell'esigenza casa in questo territorio. 

"Cara Politica - così inizia la lettera aperta - la casa è una necessità primaria per tutti, ma molte famiglie sono in sofferenza per sfratti. La crisi economica ha reso impossibile per tanti, tantissimi pagare le rate del mutuo o l’affitto del proprio appartamento. Ultima a Sesto San Giovanni, ma solo in ordine cronologico, è quella famiglia che in una sola notte ha perso tutto a causa di un incendio. Il vicesindaco Cagliani, interpellato da Il Giorno di domenica 21 settembre, dichiara di avere in coda (...)"una sfilza di nuclei famigliari a reddito zero, nessun alloggio a disposizione".

"Non fatichiamo a credergli - continua la lettera - evidente che anche nel medio/lungo periodo la situazione abitativa non migliorerà! Ci permettiamo di fare qualche considerazione e una domanda guardando l'esperienza degli occupanti della ex Alitalia che sta indicando una via per cercare di affrontare l'emergenza. Il Residence Sociale “Aldo dice 26 x 1” continua a funzionare, sta diventando un vero e proprio presidio solidale per molti senza casa e senza lavoro e sta trattando con la proprietà dello stabile per ottenere la regolarizzazione per un uso temporaneo dello stabile. Almeno fino a quando non deciderà che farne. Nello scorso aprile è stato presentato e approvato un ordine del giorno in consiglio comunale in cui veniva detto di “Attivare urgentemente un tavolo sociale metropolitano, relativo alle politiche abitative e per il riutilizzo degli edifici dismessi”.

"Immaginare che il Comune - conclude lo scritto - si faccia promotore e garante presso le proprietà di altri stabili, cercando convenzioni e favorendo situazioni simili che nascano completamente nella legalità è fantascienza? Dobbiamo pensare alla riqualificazione e al recupero degli edifici esistenti al fine di affrontare l’emergenza abitativa attuale, che non sarà di breve durata, vista la crisi economica che ognuno di noi vive quotidianamente, dove le certezze stanno diventando incertezze. Un caro saluto. Aspettiamo risposte".

I firmatari della richiesta portano i nomi di: Maurizio Merlotti, Vito Carchia, Moreno Nossa, Serena Franciosi, Franca Landucci, Matteo Cremonesi, Silvia Nicolini, Vilma Brogiolo, Claudio Zucchi, Nadia Cremascoli Bencich, Giorgio Floridi, Eraldo Tronconi, Mario Piromallo

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