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Lavoratori socialmente utili in comune a Sesto San Giovanni

Dal primo settembre 5 impiegati stanno prestando servizio presso gli uffici amministrativi

Nella mattinata di martedì 2 settembre la giunta di Sesto San Giovanni ha incontrato i primi cinque lavoratori socialmente utili che, dal primo di settembre, hanno preso servizio presso il comune.

I cinque lavoratori (3 donne e 2 uomini) sono sestesi ed hanno tra i 47 e i 57 anni. Tre di loro lavoreranno al settore Tributi e due al Servizio demografico per rendere più efficienti i servizi del Comune.

I lavoratori socialmente utili saranno impiegati in mansioni amministrative come l’inserimento dati, l’aggiornamento degli archivi, la preparazione degli atti amministrativi e altre attività (anche di sportello) per un periodo di sei mesi e per un totale di 25 ore settimanali ciascuno.

“In un periodo nel quale i lavoratori meno giovani – ha commentato l’assessore al lavoro Virginia Montrasio – faticano più di altri a reinserirsi nel mondo del lavoro abbiamo pensato di dedicare massima priorità a questa fascia di età. E’ un’iniziativa sperimentale che porterà un valore aggiunto anche ai dipendenti del Comune, che avranno la possibilità di confrontarsi con professionalità e competenze maturate in altri contesti”.

Una delle cinque lavoratrici ha dichiarato di aver inizialmente pensato di rifiutare per la paura di vedere sminuita la propria professionalità e di avere poi ripensato alla proposta ed essersi scoperta a pensare che da settembre avrebbe ricominciato ad uscire la mattina, ad incontrare i colleghi e a sentirsi ancora utile.

“Desidero dare il più caloroso benvenuto a tutti voi – ha concluso il sindaco Monica Chittò. Al di là del supporto professionale che porterete al Comune, comunque significativo e importante, questo progetto ha un significato molto più profondo, legato alla possibilità di recuperare una funzione sociale del lavoro, nuovi stimoli, formarsi nuove competenze. E’ importante anche perché permetterà voi di capire cosa significa “stare dall’altra parte”, lavorare per i cittadini e capire come funziona una macchina complessa come un comune. Grazie per avere accettato la nostra proposta e buon lavoro”.

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