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Il futuro dell'aeroporto di Bresso? A Roma il 22 aprile

I sindaci di Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, andranno nella sede capitolina dell'ENAC per opporsi alla possibilità di atterraggio di voli commerciali. Lo scalo è, infatti, destinato esclusivamente a piccoli aerei turistici

I sindaci di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Bresso uniti il 22 aprile a Roma per discutere del futuro aeroporto di Bresso. Il terzetto di primi cittadini, infatti, andrà nella sede capitolina dell'ENAC (ente nazionale aviazione civile) per ribadire che la struttura aeroportuale è destinata esclusivamente a piccoli aerei turistici e non a voli commerciali.

Il motivo del viaggio a Roma dei tre sindaci è riconducibile ad un fatto accaduto qualche giorno fa, quando un aereo taxi, con a bordo nove passeggeri e quindi molto più grande delle dimensioni consentite per lo scalo bressese, è stato fatto atterrare. Un atterraggio perfettamente riuscito, ovviamente, ma che non rientrerebbe nel protocollo di sicurezza delle normative anti incendio della struttura. 

L’episodio non si tratta però di una violazione del regolamento. C'è, infatti, una deroga introdotta dall'Enac datata 2014 dove si apre anche agli aerotaxi i campi volo e i piccolissimi aeroporti, dando la responsabilità della scelta di atterraggio al pilota.

I primi cittadini di Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni sono però preoccupati che questa deroga possa diventare prassi. Mercoledì 15 aprile a Bresso, durante una conferenza stampa dove erano presenti propri i rappresentanti delle tre cittadine a nord di Milano, si è ribadito che lo scalo di Bresso deve essere utilizzato esclusivamente solo per le finalità per le quali è stato costruito

Ugo Vecchiarelli, sindaco di Bresso, non ha certo lasciato spazio ai fraintendimenti: "Sulla pista non possono atterrare aerei passeggeri. Anche se fossero piccoli manca l’illuminazione e l’impianto anti incendio è inadeguato. Se qualcuno pensa che Expo possa essere l’occasione per far diventare un business l’attività dell’aeroporto di Bresso, la popolazione è pronta a scendere in piazza per protestare“. 

Sulla stessa lunghezza d'onda Siria Trezzi, sindaco di Cinisello Balsamo: “La decisione di permettere il volo commerciale su Bresso è qualcosa di molto importante, ma noi sindaci siamo stati ignorati. La sicurezza dei residenti e dei frequentatori del Parco Nord non può e non deve essere considerata un optional".

Durante l'incontro di mercoledì 15 aprile a rappresentare Sesto San Giovanni non c'era il sindaco Monica Chittò, bensì il suo vice Andrea Rivolta che ha sollevato alcuni interrogativi: "Far atterrare degli aerei su un parco è sensato? Non ci facciano arrivare al punto di essere costretti a chiedere la chiusura dell'aeroporto. Qualsiasi possa essere la decisione dell'ENAC noi siamo pronto alla battaglia". 

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