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CORE multato di 8 milione di euro

Il consorzio recuperi energetici di Sesto San Giovanni, in seguito a un'ispezione della AEEG, ha contestato la ricezione di incentivi in numero maggiore rispetto a quelli prestabiliti. Ora la multa è sotto appello del TAR. A denunciare lo scandalo il MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni denuncia un fatto che ha visto coinvolti nel 2011 il CORE e l'AEEG.

A seguito di un'ispezione effettuata dall'Autorità per l'energia elettrica nei confronti del Consorzio recuperi energetici è stata recapitata una multa di circa 8 milioni di euro a quest'ultima realtà che ha, successivamente, presentato l'appello al TAR.

Nello specifico questo è accaduto perché - come è spiegato dai grillini - "l'Autorità sostiene che il CORE abbia ricevuto incentivi CIP 6/92 per un quantitativo maggiore rispetto a quello che avrebbe dovuto ricevere. Gli incentivi CIP 6/92 venivano pagati in base alla quantità di energia prodotta dall'inceneritore e rilasciata alla rete elettrica, sottratta la quota di energia elettrica usata dall'inceneritore stesso per il proprio funzionamento".

In altre parole l'inceneritore invece che procedere all'acquisto di energia elettrica, riutilizzava quella che produceva. Un processo legittimo se non che - spiegano sempre i pentastellati - "alla base della contestazione che l'AEEG fa al CORE, è che secondo l'autorità il CORE consumava sotto forma di energia elettrica non il 3,5% di energia elettrica prodotta, come sostenuto dalla nostra azienda, bensì il 35%, cioè dieci volte di più".

Una discrepanza di cifre che è dovuta a una differente chiave interpretativa. "L'autorità - si continua a leggere nel comunicato del M5S - ritiene che il forno di incenerimento sia un servizio ausiliario, che brucia i rifiuti consumando energia elettrica, mentre il CORE ritiene il forno non facente parte dei servizi ausiliari perchè il fatto stesso che funzioni permette di produrre energia. Addirittura, per il CORE, il forno di incenerimento di fatto rende un servizio sociale alla comunità".

A questo punto, tralasciando quale possa essere la decisione del TAR e chi abbia il merito della ragione, quello che si chiede il MoVimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni son ben altri quesiti: "Quanto sta costando questo ricorso al TAR? Perchè alla fine il CORE è una società anche dei cittadini sestesi. Perchè Sesto San Giovanni è l'unico comune del consorzio che appoggia questo ricorso? Se il TAR dovesse dare ragione all'AEEG, siamo sicuri che si debbano ridare solo 8 milioni? Non ci saranno anche degli interessi? E gli interessi sono già stati calcolati e accantonati? Come mai Zucchi, e tutto l'IdV, che all'epoca era assessore della Giunta Oldrini, non ha sollevato il problema pubblicamente quando tutta questa vicenda è iniziata?".

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