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CasaPound a Sesto: concessa piazza Resistenza per il presidio degli antifascisti

Il sì verbale del capo della polizia locale dopo un tira e molla durato parecchi giorni

CasaPound

E' solo un'autorizzazione verbale, ma è un passo avanti: sabato 18 gennaio, a partire dalle 16, il Comitato antifascista di Sesto San Giovanni potrà effettuare un presidio in piazza Resistenza contro il convegno di CasaPound "Nessuna Europa è possibile", per il quale il Comune sestese ha concesso uno spazio pubblico. Si risolve quindi nel migliore dei modi un braccio di ferro che aveva fatto presagire il "no" alla manifestazione antifascista da parte del Comune.

Dopo giorni difficili, venerdì 11 gennaio i rappresentanti del Comitato hanno parlato con il comandante della polizia locale di Sesto, Fabio brighel, che ha anticipato a parole l'autorizzazione a occupare il suolo pubblico per la manifestazione. Nei giorni scorsi, il Comitato aveva ottenuto anche il permesso a effettuare la raccolta firme per la petizione contro il convegno (che ha già raggiunto 3 mila sottoscrizioni) per l'11, 12, 14 e 16 gennaio, dopo l'iniziale diniego della polizia locale.

"Siamo pronti a portare l'indignazione di una città nel suo cuore più profondo, dove c'è il monumento che ricorda i nostri morti", scrive il Comitato su Facebook: "Siamo pronti a leggere i i loro nomi in piazza il 18 e a ricordarci che loro di passi avanti ne hanno fatti tanti, tantissimi. È una città arrabbiata e ferita ma che di quella rabbia farà testimonianza, parole, canzoni, valori".

Il raduno e gli ospiti esterni

Il raduno del 18 gennaio si intitola "Nessuna Europa è possibile". Oltre al moderatore del convegno (il giornalista de Il Giornale Giangiacomo Della Frattina), parleranno il leader di CasaPound Simone Di Stefano e la milanese Angela De Rosa. Gli altri ospiti sono esterni al movimento di estrema destra. Si tratta di Fabio Boniardi (deputato della Lega, ex assessore a Bollate), Paola Frassinetti (deputata di Fratelli d'Italia), Alessandro De Chirico (vice capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino) e Ilaria Bifarini (economista).

Boniardi ha fatto sapere di "non temere il confronto" e ha smentito vicinanze con CasaPound: "Siamo stati invitati per parlare di Europa", ha affermato. "Quando l'Anpi ci chiamerà, e sono anni che aspettiamo, andremo anche a casa loro a discutere delle nostre idee". "Le mie idee, nel caso dell'evento del 18 gennaio, sono in netta contrapposizione con quelle di CasaPound perché mi ritengo un europeista convinto. Sosterrò come sempre le mie opinioni", ha invece dichiarato De Chirico.

Svastiche alla sede di Rifondazione

Nel frattempo, la mattina dell'8 gennaio sono apparse svastiche, croci celtiche e scritte di ispirazione fascista sullo spazio affissioni riservato a Rifondazione Comunista in zona Cascina Gatti, a Sesto San Giovanni. "Una provocazione frutto del clima che si vive a Sesto in queste settimane", ha dichiarato Matteo Prencipe, segretario milanese di Rifondazione, riferendosi al convegno di Casapound, a cui "il sindaco Roberto di Stefano non si è fatto alcun problema a concedere uno spazio pubblico, 'Spazioarte'".

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